La malattia di Parkinson e i disordini conformazionali delle proteine

La malattia di Parkinson (PD) è una patologia degenerativa progressiva del cervello. I sintomi motori del PD sono la conseguenza della perdita di neuroni dopaminergici in specifiche aree del cervello come la sostanza nera. I neuroni dopaminergici hanno una funzione inibitoria nei circuiti motorici del cervello e quindi la loro perdita causa movimenti eccessivi e incontrollati. PD è la seconda malattia più comune tra i disordini neurodegenerativi ed annovera la maggior incidenza di casi all’età superiore ai 50 anni.

La diagnosi del PD è basata dalla manifestazione di sintomi caratteristici e dalla conferma col neuroimaging. Le terapie farmacologiche attuali (levodopa, agonisti delle dopamina) alleviano i sintomi motori della malattia. Nella fase piu’ avanzata della malattia la chirurgia e la stimolazione cerebrale profonda possono offrire benefici. L’uso prolungato di terapie sostitutive delle dopamina possono provocare una complicazione nota come discinesia. La discinesia indotta dalla levodopa è caratterizzata da movimenti anomali e involontari (distonia, corea, atetosi).

Una caratteristica patologica del PD è l’accumulo di una proteina, chiamata alfa-sinucleina, nei corpi di Lewi, le cui abbondanza e distribuzione correlano direttamente con i sintomi clinici. In forme rare di PD, mutazioni nel gene dell’alfa-sinucleina provocano una forma ereditaria della malattia. Questa scoperta definisce un ruolo causale dell’alfa-sinucleina nel provocare la malattia e evidenzia un legame tra le forme idiopatiche e quelle genetiche.

La nostra ricerca si focalizza sullo sviluppo di nuovi modelli della malattia, ad esempio per meglio comprendere la patofisiologia della discinesia indotta dalla levodopa. I nostri studi molecolari si propongono di identificare nuove terapie in grado di prevenire o rallentare l’avanzamento della malattia concentrandosi sui meccanismi che, tramite una conformazione atipica delle proteine e la loro aggregazione, inducono la tossicità dell’alfa-sinucleina.

La conformazione aberrante delle proteine, la loro deposizione e la proteotossicità costituiscono aspetti comuni nei disordini degenerativi quali il Parkinson, l’Alzheimer, l’Huntington o la sclerosi laterale amiotrofica (SLA).